Madama Butterfly

Il teatro comunale di Bologna ricomincia dopo la pandemia e lo fa riproponendo alcuni spettacoli che sarebbero dovuti andare in scena questa primavera. Per questo mese, dal 18 al 21 Ottobre, è in programma Madama Butterfly di Puccini, in forma di concerto. Scritta tra il 1901 e il 1903, l’opera è ambientata in Giappone, a Nagasaki, e racconta la storia di Cio Cio San (denominata Buttetfly perché il significato del suo nome è “Madama Farfalla”) giovane ragazza divenuta geisha dopo la morte del padre. La sua sorte sembra poter cambiare quando incontra Pinkerton, giovane ufficiale americano, che la sposa: ella è felicissima perché questo le permette di riabilitarsi, ma non sa che lui si sta sposando solo per spirito d’avventura. Poco dopo il matrimonio, infatti, Pinkerton torna in patria e abbandona Butterfly; lei lo aspetta con fiducia per 3 anni, insieme al figlio da lui avuto. Una nave all’orizzonte farà improvvisamente crollare tutte le illusioni di Butterfly: Pinkerton è tornato ma insieme alla moglie sposata in America e deciso a portare con sè il figlio. Di fronte al tramonto di tutte le sue speranze, Cio Cio San decide infine di sparire in silenzio dal mondo, in una drammatica scena finale. Con questa opera in tre atti Puccini racconta un dramma tutto psicologico e moderno: come e fino a quanto possiamo fidarci dell’altro? È solo l’illusione a poter guidare la speranza? La protagonista infatti vive sempre nella sua “realtà” fino a che una serie di eventi la costringono a prendere atto del tramonto della vita da lei sperata; di fronte a questo la scelta di Butterfly è netta e irrevocabile, ma ci costringe a chiederci se ci sia un altro modo in cui la storia possa finire.

di Isabella Colliva

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