Croce e delizia

Nel buio mi afferra la gola

Una figura scura,

tetra.

Sento stringere le dita affusolate attorno alla trachea.

Manca l’aria,

annaspo

Ma sono sulla terraferma,

Naufrago nei miei pensieri.

E all’improvviso tutto quello che era colorato diventa grigio.

I fiori appassiscono

I bambini piangono

I libri sono vuoti.

In un misero istante nulla ha più senso,

voler bene,

essere voluti bene.

La storia, la poesia,

La matematica e la geografia:

tutto scade nell’oblio.

E poi arriva.

Arriva dal niente,

Dal niente che sei e in cui sei.

L’aiuto.

Squarcia il cielo uggioso un timido raggio di luce.

Se mi lasciassi scaldare potrei non morire assiderato.

Un particolare minimo,

un’attenzione insperata,

lasciarsi voler bene.

Contro l’ansia, contro il baratro, contro il dolore.

Contro tutto. Questo vince.

di Tommaso Baronio

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